ma che macchina vuoi
Io e ALdo siamo al bar, oggi un altro nostro amico è morto di infarto ed è il secondo quest’anno.
Belli i tempi in cui i nostri amici morivano di droga o in incidenti d’auto, ora muoiono di infarto, si vede che ormai cominciamo ad essere vecchi.
Mamma mia come passa il tempo, sembra ieri che potevamo importunare le sedicenni senza rischiare la galera.
Così tanto per rimanere in argomento, come ti piacerebbe morire ALdo?
Insomma tutti dobbiamo morire, o almeno tu, dato che per quanto ne so io potrei anche essere immortale.
Certo non è più possibile avere una morte divertente come nell’antichità, tipo morire in battaglia spada in mano o un’altra morte eroica di cui potersi vantare con gli amici.
Ci sono però ancora delle morti carine, per esempio essere trovato la mattina riverso in un lago di vomito come una rockstar.
Oppure ucciso da una donna, non da una serial killer, dovrà uccidere solo me.
Vediamo, ci dovrà essere spargimento di sangue quindi una lama o una pistola, poca sofferenza ma il tempo necessario per capire che ha colpito bene e che è arrivato il momento.
E il tutto senza odio e rancore, come la morte di Bill in Kill Bill II, se non lo avete visto scaricatelo da emule subito magari insieme a “la pornosegretaria in calore”, altro capolavoro imperdibile.
Oppure potrei morire investito da una automobile guidata dalla donna che amo: io che cammino in mezzo alla strada, un lungo e dritto stradone in mezzo ad una steppa e all'orizzonte vedo la sua macchina (una Maserati quattroporte di colore rosa, 4233 di cilindrata, da 0 a 100 km in 5.6 secondi) puntare verso di me a 260 km/h.
Continuo a camminare in mezzo alla strada, guardo la sua Maserati avvicinarsi velocemente e all'ultimo momento prima dell'impatto vedo il suo viso dietro al parabrezza, sigaretta in bocca, capelli raccolti a coda di cavallo, nello stereo Muscle Museum dei Muse a palla e occhiali neri per non fare vedere che ha gli occhi rossi dal pianto perchè in fondo mi voleva bene (Come dici? Ah te li sei messi solo perchè il sole ti dava fastidio e volevi essere certa di centrarmi in pieno)
L'impatto mi sbalza a una decina di metri di distanza, la macchina si ammacca un pò (ma stai tranquilla che ti pago il carrozzaio) e me ne rimango a sanguinare sull'asfalto, che buono il profumo del catrame.
Inchiodi la macchina dopo un centinaio di metri, scendi e cammini verso di me che sono ormai in agonia, lentamente ma con passo sicuro.
E pensare che eri così timida!
Carina la minigonna e i sandali col tacco, sai che sono i miei preferiti e ti ringrazio per esserteli messi.
Arrivi ad un metro da me, mi dai un'occhiata distratta, butti via la sigaretta sporca di rossetto e te ne torni verso la macchina.
Addio Amore mio, ben mi sta la prossima volta uso le striscie pedonali.
E tu ALdo? Dimmi, come vorresti morire? Dai, butta via quella sigaretta fatta a mano che fa un profumo così buono e scatena la tua proverbiale fantasia.
Lui dice che ha sempre sognato di rotolarsi per terra tra le foglie secche mentre piove cioccolata.
Sì, credo sia il sogno di tutti, ma mica si muore.
”Allora di vecchiaia”
Gianni at the gates of down
Ieri sono stato con una mia amica a bere qualcosa in un locale di quelli chic (scic).
Cioè lei pensa di essere solo una mia amica, in realtà io sono segretamente innamorato di lei.
E’ anche vero che sono segretamente innamorato di tutte le donne che conosco anche solo di vista.
Entriamo nel locale chic che è pieno di maschioni con addominali che si vedono anche attraverso il maglione Armani e di donne con addominali che si vedono perché ce li hanno scoperti.
Lei era nel suo habitat, conosceva molta gente ed era tutta baci e saluti: tre baci sulla guancia se maschio, uno per finta se è donna, uno in bocca se è maschio gay o femmina maiala, credo fosse questo il codice.
Di solito per farmi entrare in questi posti ci vuole un esorcismo ma con le donne si fanno cose che da solo non faresti mai (ahahah grande battuta!)
Ordina da bere una cosa con un colore che non esiste in natura e io per darmi un tono chiedo del prosciutto di Prada, e il bello è che me lo portano davvero.
Poi con il bicchiere in mano si mette a ballare in mezzo alla pista insieme ad altre ragazze vestite poco ma bene facendo la sua porca figura.
Certo è bello farsi vedere con una ragazza così in giro, di solito tutti ti guardano con invidia e ammirazione. Non in questo caso perché nessuno ci credeva che eravamo insieme. E dire che mi ero anche messo una fede nuziale finta.
Comunque io non sarò bello muscoloso e abbronzato come loro ma mi dà soddisfazione sapere che almeno io ho letto tutti i libri di Proust, Pascal e Beethowen, so cosa è un palafreniere e so coniugare al participio passato il verbo esigere.
Però vedendo con che gnocche girano questi ammassi di muscoli forse quei libri avrei fatto meglio a usarli come pesi da palestra anziché leggerli.
Finalmente usciamo, saluta tutti con una serie di ciaociao sparati alla velocità della luce, poi saluta anche me:
“Sono stata benissimo grazie della serata adesso vado a casa che sono stanca chiamami domani grazie di avere offerto te la prossima volta pago io non si discute sei proprio divertentissimo piripi piripà.”
Sì, ciao.
Finalmente! Adesso vado al bar, carico il mio amico Giac e vado a farmi una bevuta come si deve.





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