Ciao sono tomesani
Vedi il mio profilo


Marzo 2007

DLMM GVS
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Nuovi post

I miei links preferiti

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Marzo 2007

Joth

di tomesani (28/03/2007 - 23:23)

Eccomi qua sotto la doccia. Mi insapono il viso, a lavarmi parto sempre dall’alto tenendo le gambe per ultime.
Attacco un foglio di giornale al muro e leggo, perché altrimenti a stare sotto la doccia mi annoio.
Comincio a lavarmi il petto, mamma mia quanto pelo, sono già un ometto.
Poi scendo, mi lavo la schiena, la pancia e poi arrivo a Lui, il mio migliore amico, il mio primo compagno di giochi.
Ha un nome, si chiama Jonathan, per gli amici Joth.
Mi saluta, lo saluto anche io e gli sorrido. Lo so che si sente solo, ma verranno tempi migliori.

Certo che un pò mi inorgoglisce il fatto di essere l’unico a poterlo coccolare, toccare, usarlo, baciarlo… no, questo no, per quanto uno si sforzi non si riesce ad avvicinare la bocca a meno di 10 cm.
Certo Dio è anche crudele, è come mettere un panino a 10 cm dalle mani di un affamato. Evidentemente Dio voleva che non ci facessimo pompini da soli ma pare che non abbia niente in contrario alla masturbazione, altrimenti ci avrebbe fatto le braccia più corte.
E penso.
Penso che sono una creatura di Dio, un piccolo punto indefinito ma so di essere importante nel disegno divino, chissà cosa Lui ha in mente per me?
Ma scivolo e tiro una craniata contro il pavimento.

 

Vota questo post

Prima

di tomesani (21/03/2007 - 00:23)

Il barista mi ha chiesto se voglio bere dell’assenzio.
Certo che sì.
Mi versa un liquido verde, ci dà fuoco per scaldarlo e me lo porge.
Lo ringrazio e poi mi metto a berlo seduto sul marciapiede davanti al bar. Non che non ci siano delle sedie, ma in quelle sedie ci si siedono tutti e mi fa schifo sedermi.
Si ferma un tizio in macchina e vedo che chiede qualcosa ad un mio amico, poi riparte.
Il mio amico viene da me e mi dice che stava cercando Via Stoppato ma lui gli aveva detto che non sapeva dove era.
Allora mi alzo, faccio un urlo alla macchina che è già a 50 metri e comincio ad andarle incontro.
Mi vede nello specchietto retrovisore e fa retromarcia.
Quando lo raggiungo gli dico che neanche io so dove è questa via.
Lui mi ringrazia e riparte.
Poi vado dal mio amico e gli dico che è simpaticissimo e bello.
Lui mi chiede: perché me lo dici?
E io gli dico che era così, tanto per dire una stronzata.
Sì, la mia vita sta andando a puttane. E che puttane.

Vota questo post

Domenica

di tomesani (18/03/2007 - 16:11)

Ero al bar quando arriva un mio amico che per la tutela della privacy chiameremo XXX (anche se in realtà si chiama Giorgio Aldini e abita in Via Solati 9).
Ha appena comprato la macchina nuova, una roba da 40000 Euro ed è tutto contento.
Non so che modello era perché non sono portato per i nomi delle auto, so riconoscere una 500 ed un maggiolone e per il resto se è rossa è una Ferrari, se è gialla è una Lamborghini, se è blu è la polizia e bisogna pensare ad una scusa.

Comunque l’importante in una macchina è il costo, come l’importante in una donna sono le misure.
E già, le macchine nell’immaginario maschile sono molto simili alle donne, ad esempio tutte e due hanno gli airbag però almeno se ti fregano la macchina sei assicurato.
A lui le macchine non sono mai piaciute e non gliene è mai importato niente di avere una macchina costosa, ma l’ha comprata perché ritiene che una macchina del genere aumenti le sue capacità riproduttive.
Il problema appunto è che è rimasto solo da poco, ha scoperto che la sua ragazza lo tradiva.
Certo avrebbe dovuto sospettare qualcosa quando la sua ragazza due anni fa comprò casa con un altro, andò a vivere con lui e non lo volle più vedere.

Tutto fiero mi ha portato a fare un giro e intanto mi decanta le doti della sua nuova macchina: trazione integrale (che è quella roba che serve per insabbiarsi in luoghi assurdi) ABS (non la malattia).
Mi ha detto che pagherà uno sproposito di bollo perché le macchine del genere sono simboli di lusso e come tali tassate molto.
Questo per me non è giusto perché ad esempio anche le mogli bionde e gnocche sono un lusso, e secondo questo ragionamento bisognerebbe tassare anche loro.
Mi fa vedere quanto va veloce, a momenti mette sotto una vecchietta che stava attraversando la strada e che non lo aveva sentito arrivare, anche perché per non spaventarla non aveva suonato il clacson.
Finito il giro torniamo al bar e per festeggiare paga da bere, io prendo una vodka Keglevich alla banana.
Mi fa schifo la vodka alla banana, ma la bottiglia si trova in alto e la barista per prenderla deve allungarsi e le si vede l’ombelico.

 

Vota questo post

Il mio amico A.

di tomesani (10/03/2007 - 13:22)

Ero seduto al bar a pensare quanto sia ingiusta la vita quando si apre la porta ed entra A., un mio caro vecchio amico che non vedevo da tanto tempo!
Conosco A. da venti anni, spero che un giorno vorrà dirmi anche le altre lettere del suo nome.
Quasi non lo riconoscevo perché ha perso tutti i capelli ed è pelato, anche se lui si vergogna a dire che ha perso i capelli e dice a tutti di essere uno skinhead.

Lo conobbi allo stadio, lo portarono in curva in braccio perchè era completamente fatto di canne e ci chiesero se potevano sdraiarlo per terra vicino a noi, dato che due di noi erano più o meno nelle stesse condizioni. Uno dei due ero io.
Quando la partita finì lo ripresero in braccio e lo portarono fuori, in pratica non vide un minuto della partita. Poco male tanto perdemmo 2-0.

Lo rivedemmo altre volte allo stadio e diventammo amici, seguiva tutte le partite ma non ci capiva niente delle regole, ad esempio urlava GOOOOL ogni volta che c’era un fallo laterale e solo a fine campionato capì che non stava guardando la Sampdoria.

Un giorno cascò nel fossato di recinzione attorno alla curva e tutti risero di lui.
Allora per fare credere che lo aveva fatto apposta tutte le domeniche anche quando il Bologna giocava in trasferta si buttava nel fossato.
Dopo tre mesi gli dissi che ormai aveva convinto tutti ma lui disse che in fondo era divertente, e continuò fino alla fine del campionato, compreso gli spareggi.

Lo persi di vista quando si sposò. Conquistò la sua amata lasciandole tutti i giorni una scatola di cioccolatini davanti alla porta di casa con un bigliettino d’amore anonimo.
Lei voleva assolutamente sapere chi era che lasciava i cioccolatini davanti alla sua porta, più che altro per dirgli che i cioccolatini non le piacevano e che avrebbe preferito dei crackers integrali o l’equivalente in denaro.
Lei capì che era lui quello che le mandava i cioccolatini il giorno che era al mercato a vendere tutte quelle scatole di cioccolatini e lui si offrì di comprarle tutte.
Lei fu molto commossa nel conoscere colui che la amava così tanto, ma pretese che comprasse lo stesso tutte quelle scatole.
Poi si sono sposati ma non hanno bambini perché dicono che sarebbero troppo piccoli.

Sono contento di vederlo dopo così tanto tempo, e ci mettiamo a fare le cose che facevamo di solito da ragazzi: spegniamo i lampioni con un calcio, ci tiriamo i sassi e giochiamo a l’ultimo-che-arriva-è-scemo.
Forse però ora siamo un po’ cresciutelli per queste cose, allora decidiamo di giocare a nascondino.
Bella l’amicizia.

Vota questo post

Buon 8 marzo

di tomesani (08/03/2007 - 00:01)

Oggi la medicina ha fatto un balzo in avanti come non lo faceva dai tempi di Pasteur.
L’esame di palpazione del seno per prevenire eventuali noduli è molto importante.
Io ho inventato una macchina che lo fa in automatico, e il bello di questa mia invenzione è che non solo l’esame è gratis, ma anzi ogni donna che fa il test riceve 10 euro

 

Vota questo post

UNWANTED! Dead or alive.

di tomesani (04/03/2007 - 18:22)

Il barista del nostro bar è matto, sta tappezzando i muri del bar con le sue poesie, poi quando gli chiedi una birra a volte ti abbraccia felice e ti regala una pizzetta, a volte si rifiuta di dartela. E’ l’unico uomo al mondo in perenne fase pre-mestruale.

Sabato notte io e il mio amico Aldo eravamo gli ultimi clienti.
Aldo è quel mio amico che non mangiava le patatine fritte perchè diceva che non era roba sana e facevano male al fegato, ma poi si faceva le pere.
Adesso però ha capito che era un discorso assurdo, ora si fa le pere e mangia le patatine.
Parlavamo del Bologna che come al solito va male.

Il barista allora ci guarda con l'aria un pò zen e dice:
” Ma perchè vi lamentate sempre e non vi godete il paradiso che è sulla terra?”
Io e il mio amico guardiamo il barman piegando la testa di lato, tipo coker insomma. 
" Paradiso?" Faccio io. “ma se siamo in serie B.”
" Ma volevo dire in quale altro posto possiamo goderci questo cielo azzurro, i profumi, il sole…"
"Non lo so, in Polinesia?”
 Il barista illuminato ci regala uno sguardo sicuro, di quelli che ci puoi mettere la mano sul fuoco:
” Se sei in pace con te stesso Bologna è come la Polinesia”
Se non fosse che in Polinesia le ragazze girano tutte in topless.
Poi continua: " Il paradiso è qua in terra se uno apprezza ciò che ha, che c’è di più bello di andare a pescare e passare la giornata a guardare il cielo? Per farti capire che in fondo viviamo in un mondo perfetto.”
In un mondo perfetto lo sperma saprebbe di cioccolata, poi andare a pescare è bello ma a me mi si ingarbuglia sempre la lenza.
”Sì, quando sarò in Paradiso passerò il tempo a pescare e farò le stesse cose che faccio qui, quindi qua è il Paradiso!” Continua il barista.
" Magari in Paradiso andrai a pescare insieme a Dio." Dice Aldo, uno che se ne intende di filosofia dato che legge tutti i giorni la rubrica di consigli di Cosmopolitan.
Il barista lo guarda e dice: "Forse, ma la felicità è essere felici con quello che hai.”
Gli faccio notare che è un discorso strano fatto da uno che ha mollato la moglie per andare a vivere con una rumena, poi vado a fare la pipì.
Intanto ordino una birra e spero che non ci sputi dentro, ma in fondo la saliva contiene sali minerali.

Vota questo post