Mai sanguinare davanti a uno squalo
Oggi al bar c’era il mio amico Filo che mi ha presentato la sua nuova ragazza, lo fa tutte le volte che va insieme ad una ragazza nuova.
Mi considera una specie di secondo padre ed io sono molto protettivo nei suoi confronti, e chi vuole la sua mano deve piacere a me.
Anche lui è uno molto selettivo nella scelta della compagna, mi ricordo che una volta lasciò una ragazza solo perché cantava le canzoni di Natale. E’ anche vero che lei metteva a cantarle in maggio alle cinque di mattina.
La sua nuova donna è alta, formosa, spiritosa e che abbia scelto lui è una cosa che non mi spiego. Lui è basso, gracile, magro con gli occhiali.
Certo ha la battuta pronta e riesce a parlare di una vasta gamma di argomenti che vanno dai risultati della serie A al quanto sono buoni gli hamburgher, poi la sua conversazione è affascinante con cose del tipo “che bella invenzione i piedi, altrimenti come faremmo a camminare?”
Poi è un tipo deciso e alle donne piacciono i tipi decisi, almeno credo, non so, forse, boh?
La sua ultima storia d’amore fu struggente, lei lo lasciò perché lo amava troppo ma non aveva la forza di troncare un amore così grande dicendoglielo faccia a faccia, troncarlo per telefono non sta bene e allora per dirgli che lo mollava gli lasciò un post-it sul frigo.
Andò in depressione, dovette andare in analisi da uno psichiatra ma non aveva molti soldi e ne scelse uno a buon mercato: era anche bravo ma era più depresso di lui, iniziò a sospettarlo quando vide che il suo psichiatra lo chiamava al telefono alle tre di notte e si metteva a singhiozzare.
Comunque riuscì ad uscirne e poi dai, tutti siamo stati male per colpa di una donna. Io ad esempio una volta per colpa di una donna non mangiai per tre giorni, aveva fatto una pizza con la mozzarella avariata.
Ma con questa ragazza credo che sarà una storia che durerà a lungo, si vede che sono affiatati.
Vogliono al più presto un bambino ma intanto hanno preso un cagnolino per allenarsi.
Erano indecisi sul nome da dargli e allora hanno aperto l’elenco telefonico a caso e hanno scelto il primo nome che vedevano, ed ora il cagnolino si chiama “Studio Commercialista Artemisio e Figli.”
Che bella coppia, si vede che stanno bene insieme e allora dico:
“Qui ci vuole un bacio!”
Il mio amico Filo allora posa la birra e mi bacia.
Sì, questo mi fa piacere, ma io non dicevo di baciare me. Comunque grazie, ho sentito un brivido.
Adotta un Gianni a distanza.
Sono stato a cena da degli amici in un’altra città ed adesso me ne torno a casa, ma è tardi ed ora mi sa che mi metto a dormire in macchina perchè sono troppo stanco.
La serata è stata molto divertente, anche se tutti mi hanno trattato male ma fa niente, a questo sono ormai abituato.
Cerco un posto in cui fermare la macchina ma prima di addormentarmi vorrei un goccio d’acqua per lavarmi la faccia ma non trovo né un bar né una fontana, non sta per piovere, non ho acqua nel tergicristalli ed è tutta sera che tento di trovare qualcuno che mi dia una birra ma tutti i bar sono chiusi o l’hanno finita.
Dio mi sta dicendo qualcosa? Non vuole che abbia a che fare con dei liquidi?
Ma perché tiro in ballo Dio dato che non ci credo, anche se sono sicuro che la cosa sia reciproca.
Oppure forse Dio esiste ma a volte penso che ci siano due Dio, ognuno dei quali e’ convinto che a prendersi cura di me sia l'altro.
Ma basta pensare, tra l’altro è una cosa che mi fa sempre venire il mal di testa: è ora di dormire.
Fermo la macchina in un bellissimo posto tra alberi dalle foglie color arancio, verde e giallo.
Non è che è autunno, è che sono ubriaco.
Eh sì è proprio una goduria addormentarsi nella propria macchina!
Ci si può addormentare subito, con ancora negli occhi il viso della bella ragazza con cui si è appena parlato, si fanno sogni assurdi e si dorme il minimo indispensabile, poi all’alba si fa colazione con le paste calde.
Prima di mettermi a dormire quasi mi dimenticavo, mi mordo un braccio ahia che male.
Ma ho detto ai miei amici che andavo a fare un’orgia e non posso presentarmi al bar domani senza neanche un livido.
Spengo il radio, giù i ribaltabili, via il telefonino, le chiavi, il portafoglio.
Mi tolgo la camicia, le scarpe, i pantaloni, la maglietta. E’ proprio caldo, dato che è buio e isolato quasi quasi mi tolgo anche l’intimo in raso,
Poi via anche i libri, musica, letteratura, TV.
Mi tolgo anche Bukowski, De Andrè, Bucarest, poesia, Vasco Rossi, democrazia, letteratura, Woody Allen, Salisburgo, Fallaci, la vodka, Lovecraft, la sintassi, Another Brick In The Wall, la cattedrale, Allan Poe, L’Occidente, gli sbagli, Sandra Bullock, la grammatica, Le Ali della Libertà, Gli Ex Ma Davvero Si Dimenticano, il mare e via Erica Jong.
Via tutto.
Ma mi sento nudo, mi sa che mi rimetto almeno le mutande.
Dove vuoi essere domani?
Ero seduto fuori dal bar facendo quello che si fa di solito, vale a dire guardare passare le ragazze facendo commenti spinti.
Poi guardo le nuvole enormi che solcano il cielo e penso a quanto sono piccolo ed insignificante.
Poi guardo l’immensità del cielo e mi sento piccolo ed insignificante.
Poi guardo un uccello che solca il cielo e mi sento di nuovo piccolo e insignificante.
Poi ho guardato le case, le automobili, i lampioni, l’asfalto, i cartelli stradali e ancora ho avuto la sensazione di essere ecc. ecc.
Ho guardato anche il bicchiere di birra che avevo in mano e di nuovo mi sono sentito piccolo ed insignificante, insomma qualsiasi cosa guardassi mi faceva sentire piccolo e insignificante.
Ho un sospetto, non è che in effetti è ciò che sono?
Devo assolutamente fare qualcosa per essere meno piccolo ed insignificante. Ho trovato, mangerò di più, ingrasserò e così sarò di certo meno piccolo e insignificante.
Un signore molto garbato si rivolge a me dandomi del lei, che non so se hai presente è quella roba che si fa coi dottori, e mi chiede dove è Via Bentini.
Che bello, uno che mi rispetta! Allora non sono così piccolo e insignificante in fondo! Quasi piango dalla gioia.
Non so dove è Via Bentini ma gli dico che è al secondo semaforo a sinistra, non volevo deluderlo.





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