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Update!

di tomesani (21/01/2008 - 23:12)

Quando il sabato sera entri in un pub armato delle migliori intenzioni ma prendi il giornale e ti metti a leggere la pagina della cultura anziché quella dello sport capisci che la depressione ha bussato alla tua porta e ha trovato aperto.
Come scusante devo dire che ho la febbre e infatti oggi ho preso
un’aspirina, thè caldo,riso in bianco e due birre in lattina, scovate l’intruso.
Il pub è carino, fanno karaoke e la birra costa poco, poi è pulito e non ho mai capito come facciano a tenerlo così in ordine, io se in casa mia se faccio anche solo un toast dopo la mia cucina sembra una latrina.

L’articolo del giornale che mi sono messo a leggere parla dell’esistenza o meno del libero arbitrio dicendo che siamo solo un mucchio di neuroni quindi il libero arbitrio non esiste, siamo nelle mani dei nostri geni.
Allora quando facciamo qualcosa di male non è tutta colpa nostra (che è poi quello che sostengo sempre io quando faccio delle cazzate) quindi che senso ha considerare qualcuno responsabile di un crimine e condannarlo ad una pena?
No, dice che ha senso condannare qualcuno dato che la pena è un deterrente che influenza i neuroni.

Intanto una mora con i capelli lunghi e le calze nere canta “generale”.
Confesso al mio amico Giac che lei è il mio tipo ideale ma una così non ce l'avrò mai.
Giac la guarda e mi dice che ho ragione.
Ma porca vacca, gli amici non servono per tirarti su di morale magari sparando qualche balla?
Però mi offre una birra.


Tornando all’articolo, in pratica dice che se i neuroni vengono a sapere che esistono le pene è probabile che non abbiano tanta voglia di fare per esempio una rapina.

Arriva al pub Gisto e mi offre un’altra birra e la accetto volentieri. Bevo così tanta birra non perchè sono un alcolizzato ma perché mi piace fare la pipì.
Continuo a chiedere se mi ricantano “generale” e alla fine per farmi stare zitto me la cantano due volte consecutive. Mi chiedo: ho influenzato i loro neuroni o glieli ho rotti?
Bevo un’altra birra e comincio a ridere per ogni cosa: ad esempio quando Poldo chiede a Giac se vuole un limoncino. Lui dice di sì e lui gli ha dato un bacetto. Giac allora gli ha detto “adesso ti do un nocino” e gli ha dato un pugno.
Ho riso per mezz’ora, sono una persona semplice che vive di cose semplici.

Sulle note di Acido Acida
vedo una birra mezza iniziata sul bancone e me la bevo sperando che sia mia, una di quelle che ogni tanto mi scordo dove ho messo.
Insisto con la cameriera perché mi canti generale e alla fine lei accetta a patto che io la canti con lei però poi sale sul palco da sola e qua devo dire che i suoi neuroni hanno visto giusto, considerando che quando canto sono una pena.
Spendo le ultime monetine per un’ultima birra poi esco dal pub e vado verso casa felice di aver ascoltato “Generale” 4 volte, o meglio i miei neuroni sono felici.
Ho bevuto troppo, mi fermo nel mio prato preferito e mi metto due dita in gola.
Ci deve essere qualcosa che non va nei miei neuroni, perché la certezza della pena (stare male tutto il giorno) non mi ha impedito di bere come un cretino?
Sulle note di Acido/Acida dei Prozac+ v
edo una birra mezza iniziata sul bancone e me la bevo sperando che sia mia, una di quelle che ogni tanto mi scordo dove ho messo.
Insisto con la cameriera perché mi canti generale e alla fine lei accetta a patto che io la canti con lei però poi sale sul palco da sola e qua devo dire che i suoi neuroni hanno visto giusto, considerando che quando canto sono una pena.
Spendo le ultime monetine per un’ultima birra poi esco dal pub e vado verso casa felice di aver ascoltato “Generale” 4 volte, o meglio i miei neuroni sono felici.
Ho bevuto troppo, mi fermo nel mio prato preferito e mi metto due dita in gola.
Ci deve essere qualcosa che non va nei miei neuroni, perché la certezza della pena (stare male tutto il giorno) non mi ha impedito di bere come un cretino?

 

 

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Ultime dall'estero

di tomesani (21/01/2008 - 23:02)

Da oggi in questo blog si inaugura una rubrica mensile che parla di politica estera e delle tematiche internazionali.
Il primo post riguarderà la Francia:

Ecco la moglie del presidente francese Carla Bruni che si allaccia le mutandine.





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Fanciulle in fiore

di tomesani (04/01/2008 - 19:19)

Ed ecco come ho passato il capodanno:
siamo andati al ristorante vicino al bar e abbiamo fatto una tavolata di quindici persone.
Il mio amico Giac c’era ma era stanco, la mattina era andato a comprare un paio di scarpe, il pomeriggio era stato a guardare la TV, insomma aveva avuto una giornata piena.
Mi sono seduto tra Cirlo e Sancio.

Cirlo è un tipo un pò rozzo, abita in provincia di non so dove ma una cosa tipo Castrone e parla una lingua tutta sua che potremmo chiamare Latrino. Sancio invece è uno che si fa venti bicchieri di vino entro mezzogiorno ed è appena uscito di galera per essere stato trovato in possesso di 2 kg. di eroina ( ma lui dice che non era vero, i poliziotti non hanno tenuto conto dell’imballo quindi erano solo 1.8).
 Parlavamo di non so cosa quando ad un certo punto Cirlo mi ha detto che io sono uno che non ragiona bene e Sancio gli ha dato ragione, e questa è la cosa più preoccupante che mi è successa quest’anno.
Mi sono buttato giù di morale e non ho più parlato tutta sera. La gente dovrebbe stare più attenta alle parole che dice, io sono un tipo sensibile soprattutto dalle parti dell’inguine. Non ho più detto una parola ma ci hanno pensato loro due, non sono stati zitti un secondo.
Cirlo ha una voce così acuta che quando parla fa sbandare i pipistrelli e riesce a comunicare con le balene, Sancio non è molto bravo a fare conversazione ma ha parlato tutta sera lo stesso.
Hanno parlato di vari argomenti e dopo aver finito di ascoltare le loro discussioni il mio Q.I si era dimezzato.

Poi abbiamo finito di mangiare e qualcuno ha proposto di fare dei giochi di società.
Io volevo fare il gioco della bottiglia ma nessuno ha voluto giocare e allora ci ho giocato da solo.
Ma va bene così, tanto eravamo tutti maschi.
Dopo di che due o tre persone tra cui forse anche io (avevo bevuto un pochino) si sono messi a cantare ma delle canzoni assurde tipo l’Inno alla gioia di Bach. Lo so che l’inno alla gioia lo canta Bethoveen ma deve essere una cosa tipo “Generale” che è di De Gregori ma la canta anche Vasco Rossi.
La serata è continuata ma non mi ricordo cosa abbiamo speso, non mi ricordo quanto ho bevuto, non mi ricordo a che ora sono andato a letto e non mi ricordo perché la mattina avevo ancora i pantaloni addosso. Credo di aver problemi di memoria, dovrò mangiare più pesce che contiene fosforo. 
Come è andato il 2007? Meglio grazie.
Ho quello che voglio? Ma no!
Ho combattuto bene? Ho fatto quello che potevo.
Potevo combattere meglio? Sì certo, però non ho mai rifiutato una battaglia.
Cosa succederà nel 2008? Non lo so, ma so che continuerò senza sosta e senza indugi a ricercare la mia metà del tao in un continuo evolvermi verso il vero me stesso interiore (ma che cazzo sto scrivendo?)

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Post del 19 gennaio

di tomesani (04/01/2008 - 18:43)

Il 19 gennaio di più di 60 anni fa in Texas nasceva Janis Joplin, una grande cantante ed una grande donna. A 17 anni comincia a cantare e a  20 anni va via di casa e si trasferisce in California, e mentre a Sanremo vinceva Nilla Pizzi lei era un’hippy che cantava di alcool sesso e solitudine.
Anfetamine e whisky, con la pelle rovinata dall’acne come anche io ma con una voce stupenda, in quattro anni divenne un mito.
Morta di overdose a 27 anni, le sue ceneri vennero sparse nell’oceano.
“non si può mangiare jogurt e suonare il blues”.


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