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Io e Giac eravamo al pub seduti al bancone e guarda un po’ chi arriva, Sandrino.
Si siede al bancone con noi , è uscito per rilassarsi un po’ e come tutte le persone che vogliono rilassarsi un po’ è venuto al pub con l'intenzione di sbronzarsi fino all'incoscienza.
Ci dice che domani deve svegliarsi presto per andare dal dentista e questo è una cosa che lo terrorizza, intendo lo svegliarsi presto.
Non si è mai svegliato presto in tutta la sua vita perché non ha mai lavorato e questo risultato lo ha ottenuto scegliendo con cura la facoltà dell’università.
I suoi volevano che si iscrivesse ad Ingegneria, ma lui riuscì a dissuaderli con argomenti convincenti e sensati del tipo: gli ingegneri progettano i ponti, e se poi crollano? Sai che casino?
Così si iscrisse a Scienze Sociali Umanistiche.
Mai sentito un annuncio di lavoro che cercasse un sociologo umanistico? Appunto, ed ora è un felice trentenne disoccupato mantenuto dai genitori e sta pensando di prendere una seconda laurea in Numismatica Birmana Comparata, che nella vita non si sa mai.
Comunque non è che all’università abbia imparato solo cose inutili, adesso sa spacciare droghe leggere e suonare il bongo.
Io e Giac stavamo parlando di donne, dato che non è che si possa sempre parlare di ermeneutica o di psicopatologia trascendentale patologica.
Ci sono diverse donne nel pub, ma per te quale è la più bella? A me piace quella, no dai per me è meglio l’altra, a Sandrino piace una mora, ma anche l’altra non è male, a Giac piace un’altra, ma dai che quella è meglio e a momenti ci mettiamo a litigare.
Allora la mia mente geniale ha partorito un metodo per risolvere in modo sicuro e matematico il problema di chi sia la più bella in un pub, insomma una cosa di cui tutti sentivamo il bisogno.
In pratica abbiamo preso le otto donne che si trovano nel pub, abbiamo sorteggiato gli accoppiamenti e come nella fase finale della Champions League si affronteranno in una partita ad eliminazione diretta.
Siamo in tre ed ogni voto vale un gol.
Chiameremo il torneo Champions Figa 2008.
Il nome ChampionsFIGA2008 lo ha scelto Giac, vedi che in fondo sei intelligente anche se stai spegnendo la sigaretta dentro al bicchiere di birra e hai già tentato due volte di bere dal portacenere?
Dato che non sappiamo come si chiamano le ragazze e non possiamo andare a chiedergli un documento, assegneremo loro dei nomi di fantasia: la bionda sembra un’inglese e sarà Micina United, quella mora abbondante pare spagnola e sarà il Real Passerotta, poi quella è il PSV Topina e così via.
E’ un giochino molto bello, dovreste provare a farlo anche voi.
Noi abbiamo scelto la formula dell’eliminazione diretta ma se poi volete esagerare potreste organizzare un campionato con partite di andata e ritorno e finale tra le prime due.
Per la cronaca, in finale ha vinto la Dinamo Gnocca 2-1
Muah! (bacio)
Sabato sera suono in casa del mio amico Giac, dal citofono mi dice di salire che sua mamma non c’è e sta montando la panna in cucina.
Salgo, entro in casa sua e vado verso la cucina, non sapevo che Giac si dilettasse di cucina e poi mi era sembrato di capire che stesse montando la Panda.
In effetti avevo sentito giusto, Giac era in cucina che stava montando una Fiat Panda, lo trovo circondato da bulloni marmitte e carrozzerie.
Gli chiedo perchè si è messo a montare una Panda in cucina e mi dice che ha tutti i cacciavite in cucina e portarli in garage sarebbe stato troppo casino.
No dai scherzo, non stava montando una Panda ma stava cercando di fare del cibo dato che sua mamma era andata via sabato mattina e tornerà lunedì.
Gli ha detto caro, ti ho lasciato una ciotola con un chilo di maccheroni alla panna che ti basterà per questi due giorni, grazie mamma ciao.
Appena sua mamma è andata via ha resistito per due ore, poi si è compiaciuto della propria capacità di resistenza e ha mangiato tutti i maccheroni, poi aveva una confezione da 6 di gelati calippo e ha mangiato anche quella e ora ha il frigo vuoto, nel senso che non c’è niente che gli piace.
Ha anche la diarrea e francamente non capisce perché, qualcosa gli avrà fatto del male. Sarà colpa del buco nell’azoto.
E’ da stamattina che non tocca cibo, solo alcool per tenersi in forma e rimanere tonico e perché il telegiornale l’estate scorsa ha detto che bisogna assumere molti liquidi.
Ma dai che ti cucino qualcosa io, dammi un microonde e ti faccio vedere come si fa un pasto sano di quelli che consigliano i dottori e fanno felici le mamme.
Non hai il microonde? Provo a fartelo con i fornelli ma non mi intendo molto di quegli aggeggi.
Dove è il riso? Ecco adesso lo metto in un tegame con dell’acqua non salata.
Poi mettiamo il sugo vicino ai fornelli così si scalda un po’.
Non hai sugo e allora usiamo la maionese e del latte, non guardare la data di scadenza scritta sopra il cartoccio che non serve a niente.
I produttori mettono sempre una data di scadenza sbagliata per costringere a comprarne di più. Il latte è scaduto solo se fa cattivo odore, se no va bene.
Adesso aspettiamo che si cuocia per circa 15 minuti, nel frattempo ci facciamo due birre e scegliamo il nome da dare al risotto per farlo sembrare più buono, se aggiungiamo del sangiovese potremmo chiamarlo risotto allo Champagne, che in fondo sempre vino è.
Bene, adesso mangia finchè è caldo.
Fa schifo? Ma non hai detto che avevi fame? Il colore giallognolo è colpa della maionese e l’odore che ti importa, lo devi mettere in bocca mica nel naso.
Dai che usciamo e andiamo a farci una pizza, i piatti li lava tua mamma?
Speriamo che i tuoi genitori tornino a casa il prima possibile per ridare una struttura concettuale organizzata e relativamente stabile alle tue giornate.
Insomma, per cucinarti qualcosa.





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