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RUM E PERA

di tomesani (25/08/2008 - 23:14)

E’ venerdì sera, sono al bar e la mia amica Sally ha appena finito di prendere una bella sbronza a base di rum e pera. E’ da poco insieme ad un extracomunitario, si sono conosciuti al bar e lei dice che le è piaciuto subito perché si capiva che era uno a cui piace il sesso.
Perché, invece da me non si capisce? Come al solito le donne non mi capiscono.
Adesso lo chiama al telefonino, quello arriva subito e se ne vanno a trombare.
Ciao e buona serata Sally, mentre si allontana mi viene
in mente una canzone di Vasco Rossi in cui parla di una che è andata a casa con il negro.

Passa la cameriera del bar e provo a farle capire che mi piace il sesso ma quella mi chiede se voglio un gelato. Io e le donne non ci capiamo mai.
Bella la cameriera, ha un paio di pantaloni a vita bassa talmente bassa che a momenti si vede la sala giochi, un vestito rosso aderente che la avvolge meglio di un preservativo su un uovo e profuma come una mela. Mamma mia quanto sei bella, mi daresti una ciocca dei tuoi capelli? Posso guardarti mentre ti dai lo smalto?
E’ una ragazza che emana sesso atavico ancestrale (mamma mia quanto è bella questa frase! Eh? Sì, in effetti hai ragione, non significa niente).
Però è fidanzata.

Arriva Silvia, un'altra mia amica, camicetta semiaperta e mi saluta dandomi un bacetto sul naso provocandomi un piacere enorme, cosa è questa sostanza di colore lattiginoso che mi ha bagnato i pantaloni? Ha un sapore acidulo quindi non è Bayles.
Che sia il naso il mio punto G?
Però è sposata.
Ma possibile che sono tutte impegnate? Possibile che si riesca a trovare una ragazza decente solo se sei presidente della Francia o se suoni nei Tokyo Hotel?
Uffa, ho voglia di fare un giro da qualche parte, carico in macchina il mio amico ALdo e ce ne andiamo al bar di S.Giorgio.
Entriamo e oltre alla barista (sposata) ci sono solo uomini. Entriamo nel gabinetto e anche qua ci sono solo uomini, che palle. Comunque vediamo delle saponette mignon e per non saper nè leggere nè scrivere ce ne infiliamo in tasca una manciata.
Compriamo due panini, facciamo una passeggiata per S.Giorgio e incontriamo solo maschi.
Allora ci siamo seduti sui gradini della chiesa (che a giudicare dalle influenze neogotiche, dai finestroni a rosone e dalla data scritta su un depliant turistico dovrebbe essere del 1640) e abbiamo cominciato a pensare.

Ecco dove è il problema! Al mondo ci sono troppi maschi e poche donne, noi maschi su questo pianeta siamo dei miliardi, ce ne sono da tutte le parti, dovunque ti volti ne vedi qualcuno.
Poi se cominciamo a togliere le donne troppo giovani, quelle troppo vecchie, le  fidanzate fedeli, le puttane troppo costose e le donne gravide oltre il settimo mese non è che avanza molto.
La natura ha fatto uno sbaglio: noi maschi dovremmo campare 16-18 anni e poi togliere il disturbo, così saremmo un numero minore.
Del resto nelle api, che sono gli animali più furbi del mondo, i maschi vivono solo una cinquantina di giorni durante i quali pensano solo a mangiare a sbafo e a cercare una aperegina da scopare.
Tra l’altro forse noi uomini abbiamo già esaurito la nostra funzione, che era quella di cacciare i mammuth ed ora siamo inutili, dovremmo estinguerci.
 
”Per sfoltire un po’ ci vorrebbe una guerra, come ai bei vecchi tempi” dice ALdo.
Ma non è che ci siano solo le guerre anche se qualcuna ogni tanto non guasterebbe, non ci vorrebbe poi molto ad attaccare la Slovenia o San Marino che tra l’altro hanno delle ragazze mica male.
Ci sono tanti altri metodi per diminuire il numero dei maschi, tipo impedire a noi maschi di metterci salvagenti, caschi, cinture e paracadute con multe anche pesanti per chi ne fa uso.
Poi tanti altri piccoli accorgimenti, tipo nelle olimpiadi di scherma maschile usare spade vere.
Io nel mio piccolo ho già cominciato a non mettermi la cintura in auto, non ho l'air-bag e mangio gli hamburger da MacDonald. Poi ho un raffreddore pesantissimo che non mi sto curando. Etchù.





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